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Warum vergeht die Zeit so schnell? (Perché il tempo passa così in fretta?) E’ il titolo di una lezione di tedesco di un libro che sto leggendo. E me lo chiedo anche io. Sono trascorsi 2 mesi e un’idea di come vanno le cose qua più o meno ce l’ho. Per lo meno sono riuscito a capire più cose rispetto a quando facevo la mia gitarella di qualche giorno in questi ultimi anni. E parlando, anzi, scrivendo sinceramente non sono ancora riuscito a trovare qualcosa che non vada in questo posto. Per lo meno da arrivare a scrivere una lamentela. Sicuramente sto parlando troppo presto, ma sto ancora vivendo quel momento in cui dici “non credo ancora di essere qui”.
Dopo il rimpatrio per una settimana causa feste natalizie c’è stato un via vai di gente venuta chi prima, chi durante, chi dopo capodanno. E il tempo non poteva passare più in fretta di così da ritrovarmi oramai al punto di cominciare a cercare un’altra locazione per continuare a stare qua. Si, perché a fine febbraio devo sloggiare dal posto dove sto ora. Ho poco più di un mese, una nullità. Nel frattempo vorrei illustrare quello che sicuramente potrete leggere anche altrove, su altri blog, ma a costo di essere ripetitivo… go!

Dopo aver passato 2 mesi qua ho constatato che:

– La gente del posto è per la maggiore gentile e disponibile (alla faccia dello stereotipo crucco musone) dalla cassiera del Rewe al cameriere della Kneipe, al vicino di casa che ti incrocia sulla scale, ti saluta, e ti tiene aperto il portone per farti passare. Perché l’educazione qua è sempre al primo posto. Partendo dalla premessa del “Ich spreche nicht gut Deutsch” ma facendo vedere che ti impegni a spiaccicare 2 parole comprensibili viene apprezzato lo sforzo.

– Sono i primi della classe e lo vogliono sempre dimostrare. Specie nelle manifestazioni. Sono andato a vedere il parallelo di sci all’olympia park e semplicemente è stato un evento esagerato. Vogliono sempre avere un margine di miglioramento e quando questo non viene raggiunto o qualcosa non va li spinge a essere incredibilmente lagnosi. Si lamentano per ogni nullità.

– Il tedesco medio tollera non più di un minuto di ritardo dei mezzi pubblici. Dopodiché inizia a guardare l’orologio ogni 5 secondi e quando rialza lo sguardo punta gli occhi verso la zona dove dovrebbe apparire il mezzo pubblico.

– Quando la S-bahn fa ritardo (in questi ultimi giorni ci sono stati dei disagi) pare che si incazzino tutti. Ha nevicato per una settimana, potrebbe essere tollerabile che qualche binario o treno si guasti. Non qua. 20 minuti di ritardi per qualche ora un giorno e 10 minuti un altro finisco sulle pagine dei giornali. Si vede che non hanno mai viaggiato con Trenitalia e Trenord.

– E’ ancora una sensazione strana per me arrivare alla fermata del bus vicino casa, guardare gli orari, aspettare l’orario d’arrivo del bus, controllare l’orario sul cellulare, rialzare lo sguardo, e vedere apparire il bus da dietro la curva.

– Il ritardo medio della U-bahn alla stazione dove salgo io è di 25 secondi.

– Si, sto iniziando a diventare anche io puntiglioso.

– Qua a capodanno diventano tutti pazzi. Iniziano coi botti il 28 dicembre, giorno in cui inizia la vendita libera nei supermercati e finiscono più o meno 3 o 4 giorni dopo capodanno. Ma la gente più pericolosa nella notte di san Silvestro sono i turisti.

– Se si esclude il costo dell’affitto e qualche altra spesa, il costo medio dei prodotti a volte è più basso che in Italia. Con la differenza che lo stipendio lordo italiano è quello netto tedesco, a volte anche di più. Ma su questo argomento voglio fare altre verifiche.

– Non vedo l’ora della primavera (sperando di essere ancora qui) per godermi la rinascita di tutto il verde cittadino dei parchi.

– Non gli basta fare la raccolta differenziata. Il vetro viene differenziato fra vetro bianco, verde, e marrone.

– C’è sempre qualcosa da fare e da vedere in città.

– I maleducati esistono anche qua: non è raro specie in pieno centro, trovare bottiglie e cartacce per terra negli angoli. C’è da dire 2 cose: durante i periodi di festa questa cosa è accentuata dalla presenza dei turisti e se torni il giorno dopo nel punto preciso dove c’era sporcizia, non la trovi più.

– Durante le festività e il ponte dell’immacolata in giro senti parlare più italiano che tedesco.

– A qualsiasi ora del giorno e della notte c’è in giro gente che corre.

– La soddisfazione di iniziare a capire qualcosa di quello che si dicono i tedeschi fra di loro è impagabile.

– Le miniere del Deutsches Museum sono l’ottava meraviglia del mondo.

Per ora… passo e chiudo.

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