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Una, due, tre, quattro, e fra poco comincia la quinta. Quattro settimane complete sono passate dal giorno in cui ho tirato fuori la mia auto dal garage e mi sono diretto a nord, direzione Monaco di Baviera. Sono successe tante cose in queste settimane che sono letteralmente volate. C’è stato l’inizio del corso di tedesco, la scoperta di nuove parti della città, la conoscenza di persone proveniente da ogni parte del mondo. Se l’avventura finisse qua potrei già ritenermi soddisfatto di tutto quello che ho provato. Ma per fortuna è solo l’inizio. Cercherò di mettere un po’ di ordine nella mente e di raccontare tutto per bene. Partiamo dal corso, il tedesco, lingua ardua, di difficile comprensione e difficile da far entrare in testa. A dir la verità per adesso non ho incontrato grandissime difficoltà sebbene nelle lingue straniere sia peggio una capra non ammaestrata, ma tutta questa difficoltà non l’ho trovata. Certo, non che in 4 settimana di corso abbia imparato tutto, anzi, per adesso riuscire a mettere assieme una frase elementare senza fare errori è già un successo per me, ma ci vuole indubbiamente del tempo. Alla fine si tratta di imparare vocaboli su vocaboli e di imparare regola per regola la grammatica. C’è ben poco da capire. Solo da imparare. Sarà perché sono determinato nel fare quello che sto facendo ma non mi pesa per niente. Sarà anche perché ho trovato un gruppo di persone ben assortito in classe nel corso. Un grande melting pot, da ogni angolo del continente. Messico, Perù, Vietnam, Romania, Grecia, Spagna e io a rappresentare l’Italia. La voglia di conoscere le usanze e le tradizioni di ogni paese era tanta, così come la voglia di passare del tempo assieme dopo lezione. Insomma, la compagnia c’è sempre stata. E’ stato proprio questo il bello. Un insieme di emozioni una dietro all’altra, il fidarsi l’uno dell’altro, anche se praticamente totali sconosciuti, queste sono state le cose che più ho apprezzato e che in Italia e dove abito io difficilmente posso provare. E’ il mettersi in gioco continuamente, minuto dopo minuto, il non sapere quello che ti aspetta l’ora dopo o il giorno dopo, questo era quello che mi mancava da tanto tempo. E tutto questo facendo conto solo e soltanto sulle proprie forze. Era da tanto tempo che non mi sentivo così bene. Sono nel posto dove volevo essere, ed ora ne sono pienamente consapevole. E difatti, ancora una volta, devo ripetere che tutte le mie aspettative sono state rispettate. Qua è tutta un’altra storia, il modo di vivere, lo si avverte nell’aria. Quattro settimane sono passate dalla mia iniziazione. Tante settimane devono ancora arrivare. Tante cose devo ancora imparare. E non vedo l’ora di farlo. Sono soltanto all’inizio…. Avrei tantissime altre cose da dire ma adesso il mio cervello è Kaputt. Devo riuscire a fare mente locale e riuscire ad unire tutti i tasselli di questa favola che sto vivendo, e pian piano potrò spiegare a tutti voi quello che mi frulla nella testa, i miei pensieri, le mie riflessioni.

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