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Ebbene si, dopo aver fatto per qualche mese il lettore di un paio di blog ed essermi appassionato ai loro post nonostante i miei rarissimi commenti mi son detto… perchè non fare quel passo in avanti?

Ed eccomi qua, con l’orologio dei Simpson sopra la mia testa che segna le 2 e 47 del mattino a scrivere questo post di iniziazione. La prima domanda che mi sorge spontanea è: <<è da me fare questa cosa?>> Decisamente no. Insomma, non sono stato mai una cima a scrivere testi ne a narrare storie, potrei entrare in crisi se mi cimento in troppi condizionali, congiuntivi, complementi ecc ecc.. e non ho mai avuto tanto sbatti di scrivere la storia della mia vita. Poi a chi interesserebbe la storia della mia vita? L’unica biografia che ho comprato è stata quella di Slash che dopo averla letta l’ho riposta nello scaffale come tutti gli altri (pochi) libri che ho. E di certo non ho neanche una vita interessante come lo è stata quella dei vari Steve Jobs, John Lennon o non so chi altro. La stesura di questo post è spesso intervallata da pause riflessive, mentre scrivo mi chiedo <<che cosa mi spinge, qual’è quella forza misteriosa che mi ha portato a fare tutto cio?>> Ora, sto facendo tutto questo giro ma dal titolo che ho voluto dare a questo blog la cosa sembra chiara. Questo posto non vuole essere lo specchio a parole di me e di quello che ho fatto e faccio per filo e per segno. E’ piuttosto il punto di partenza per me stesso, per quello che sarà il mio futuro. Come la stipulazione di un contratto. Se fossimo a inizio ‘900 probabilmente avrei scritto queste parole con un pennino e il calamaio e al massimo questa pagina sarebbe passata per le mani dei miei parenti amici e conoscenti. Ma essendo nel 2012 non c’è niente di meglio che affidare le scritture al web.

Passando veramente al nocciolo della questione, scrivo tutto ciò per condividere con chiunque vorrà i miei pensieri, le mie conoscenze e le mie idee di quella che è diventata nei giro di qualche anno la mia meta preferita per trascorrere qualche giorno di vacanza: Monaco di baviera.

Non posso farne a meno di parlarne con i miei amici, sono riuscito a trascinarmeli con me nei miei vari viaggi nonostante qualcuno c’era gia stato, è diventata ben presto la mia ossessione. Se chiunque mi chiedesse dove vorrei essere in questo istante io risponderei Monaco. A seduta stante, senza neanche far finire la domanda, senza nessun altra alternativa. Voglio solo lei.

Sapete quando ci si impunta con qualcosa? Prendete qualsiasi cosa, si ha l’occasione di vederla o provarla e la prima volta che si conosce questa cosa si rimane stupefatti, ci piace. Appena non l’abbiamo noi la rivogliamo. E quindi dopo un po di tempo si trova il modo di averla per qualche giorno, o qualche ora ancora. Poi succede così per altre volte, però magari gia dopo la terza volta quello che un tempo era la cosa più figa del mondo diventa la routine, come quando si va per 4 o 5 estati di fila nello stesso posto al mare, stesso albergo, stessa spiaggia, stesso ombrellone. E quindi questo castello in aria si sfascia e tutta quella magia che una volta aveva quel tal posto o quella tal cosa svanisce così, bruciata nel giro di poco.

Ecco, a me Monaco fa esattamente l’effetto contrario. Più ci trascorro dei giorni e più vorrei non andarmene. Si, lo so, quando ci vado ovviamente ci vado da turista e non faccio altro che scorazzare per la città e bere litri e litri di birra. Non saprei cosa significa una giornata, una settimana o un mese lavorativo a Monaco, non so cosa vuol dire alzarsi alle 7 del mattina prendere la u-bahn e andare al posto di lavoro. Però anche vivendola da turista sento che ha quel qualcosa in più che le altre città che ho visitato non mi hanno mai dato. Giusto per fare un piccolo esempio paragono altre 2 città che ho avuto modo di visitare spesso, ovvero Milano (sia per svago che per studi) e Venezia (parenti nelle vicinanze). Ebbene dopo essere passato magari anche a distanza di anni in piazza Duomo o davanti il Castello o per piazza San Marco o il canal grande dopo l’ennesima visita quei posti non mi davano più tutte le sensazioni che mi da ancora tuttora una visita a Monaco.

Dopo tutta questa pappardella il sunto qual’è? Sembra quasi che vorrei passare la vita a fare la spola fra l’Italia e Monaco non appena ho un ponte o qualcuno decide di farmi compagnia per una visita. Beh potrebbe anche essere, però voglio essere un po più sognatore da una parte e obiettivo dall’altra. Non sono mai stato un grande amante dei cambiamenti radicali. In passato ho gia fatto cambiamenti anche sostanziali ma che non implicassero grossi sconvolgimenti tipo prendere e andarsene da casa. Ma se mi dovesse capitare (ecco qua la stipulazione del mio contratto scritto) l’occasione di poter andare a Monaco non per la mia vacanza spensierata ma per vivere tot giorni della mia vita da cittadino monacense, di certo non me la lascio scappare.

Chiunque legga queste righe è testimone delle mie parole.

Sono le 3 e 55.

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